L’impegno per la Giustizia sociale comporta un investimento sul piano educativo e culturale.
Un investimento che si traduce in un impegno quotidiano  continuativo, fatto di scelte etiche, conoscenze, proposte e progetti concreti.
LIBERA si è  costituita parte civile in numerosi processi contro la criminalità organizzata mafiosa. Si è  impegnata da sempre contro il fenomeno della corruzione,  anche attraverso la richiesta di leggi, come la 109/1996 sulla confisca dei beni ai mafiosi  e il loro riutilizzo sociale.
LIBERA promuove, altresì, una campagna nazionale  per ribadire sia le priorità  legislative necessarie in Italia sia l’importanza della trasparenza  delle candidature. Porta avanti percorsi di formazione sui rischi di corruzione e su come stimolare a reagire, ponendo al centro l’ETICA della responsabilità nelle professioni. Si occupa anche del delicato problema  della Giustizia minorile. Per agevolare gli interventi e fare opera di prevenzione, soprattutto a favore di minori e giovani adulti, è stato siglato un Protocollo tra il Ministero di Giustizia, il Dipartimento di Giustizia minorile e di Comunità e LIBERA. Nell’ambito di una collaborazione fattiva tra Giustizia, Scuola d LIBERA, si inserisce anche il Protocollo “Liberi di scegliere”, l’intesa tra MIUR Giustizia, Pari Opportunità, CEI e LIBERA, nata per fare una rete di tutela per le donne e i minori che vogliono uscire dal circuito familiare mafioso-criminale. Ogni iniziativa a livello legislativo sul tema della Giustizia sociale sarebbe, però, parziale se non fosse supportata da un costante lavoro di LIBERA all’interno delle Scuole. 

“La mafia teme la Scuola più della Giustizia, l’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa” (Antonino Caponnetto, Magistrato).

“ ….A questo può servire parlare di mafia, parlarne spesso, in modo capillare, a scuola: è una battaglia contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi”      ( Don Puglisi).

“La cultura contro la mafia deve essere preceduta da una cultura sulla mafia” (Nando Dalla Chiesa).

La Scuola può favorire la condivisione di valori etici importanti, come la Giustizia sociale, creando una rete tra bambini/ ragazzi, insegnanti e famiglie. Le parole EDUCAZIONE e GIUSTIZIA non possono essere scisse, perché le nuove generazioni dovrebbero essere EDUCATE alla Giustizia! All’interno di ogni realtà scolastica, quindi, LIBERA attiva, dalla Scuola dell’Infanzia all’ Università, percorsi educativi sui temi della Cittadinanza attiva. L’obiettivo generale è quello di far riflettere i bambini/ragazzi sul significato delle REGOLE che devono essere rispettate in famiglia, a scuola, nello sport e in tutte le situazioni di comunità.  Regole che possono essere modificate anche con la partecipazione attiva degli alunni. Regole che vanno intese come strumento di buona convivenza all’interno di un gruppo e come garanzia di protezione dei più deboli. Accettare consapevolmente il rispetto delle regole aumenta sia il livello di sicurezza per sé e per gli altri sia il senso di Legalita’ responsabile, contrastando il diffondersi di comportamenti scorretti e/o illegali. Dalle regole comunitarie condivise all’interno della classe, si può passare alla conoscenza di regole più generali, come la nostra COSTITUZIONE, definita da don Ciotti come “un formidabile strumento contro le mafie, il primo testo antimafia”. La nostra Costituzione è nata come risposta all’oppressione del fascismo, all’ignoranza delle leggi razziali, è parola di libertà, di uguaglianza, di pace, ma anche di responsabilità. L’ Offerta Formativa proposta da LIBERA nelle Scuole tiene conto del fatto che il percorso dei bambini e dei ragazzi verso La Giustizia debba procedere attraverso la conoscenza delle leggi, la consapevolezza dei diritti e dei doveri dei Cittadini, l’assunzione di responsabilità di ciascuno nei confronti del bene comune e della collettività, l’impegno quotidiano e, non ultima, la Speranza in un futuro migliore!
La Scuola ha una grande responsabilità nell’educare le nuove generazioni al Rispetto, alla Legalità democratica, alla Giustizia concreta e quotidiana, favorendo lo sviluppo dello spirito critico negli alunni, in un momento politico e sociale molto difficile, confuso, in cui sembrano prevalere precarietà, ingiustizie sociali e forme di odio e di intolleranze razziali, religiose, politiche e di genere.
                                                      
  IL GRUPPO SCUOLA DI LIBERA GENOVA