Pur nelle difficoltà determinate dal periodo storico e da una certa fluidità della sua composizione – tra membri espatriati o assorbiti da nuove routine lavorative e recenti acquisizioni di giovanissime leve – il presidio territoriale Francesca Morvillo ha cominciato l’anno associativo con grande entusiasmo ed energia.

Accanto alle attività già svolte in passato, che per la maggior parte continueranno ad essere portate avanti con alcune piccole rimodulazioni, sorgerà però anche qualche innovazione: tra queste ultime, spicca in particolare una collaborazione con il progetto di Portierato Sociale di Piazza don Gallo, che merita dunque un approfondimento.

Il progetto in questione nasce dalla sinergia tra la Cooperativa sociale Villa Perla Service – ente capofila – e varie realtà associative e culturali del panorama cittadino, tra cui la Comunità San Benedetto al Porto, l’associazione A.D.eS.So. e l’Università di Genova. Scopo generale è quello di “rappresentare un punto di riferimento per gli abitanti del Quartiere, accoglierne bisogni e proposte, e stimolare la realizzazione di eventi e iniziative per grandi e piccini, creando nuove reti sociali e potenziando le risorse del territorio”, come recita la pagina Facebook dedicata.

La collaborazione, che s’inserisce dunque in una più ampia programmazione di attività accomunate dagli stessi obiettivi, consisterà nell’organizzazione di una serie di Tour dei beni confiscati da svolgersi con una cadenza regolare in modo aperto a tutta la cittadinanza, a partire dagli abitanti del centro storico.

L’iniziativa sarà così resa accessibile ad un pubblico diverso e più ampio rispetto al consueto, beneficiando inoltre del supporto logistico e organizzativo del Portierato stesso, che insieme agli spazi fisici e virtuali, all’attrezzatura e ai gadget, fornirà un aiuto nella sponsorizzazione dell’attività e un accesso facilitato alla propria rete di relazioni, permettendoci di allargare ulteriormente il potenziale bacino di utenza, nonché di approfondire uno dei principali mandati della nostra azione associativa, ossia la costruzione di una fitta rete di legami che ci consentano di essere presenti e incisivi nei territori di appartenenza.

Cogliendo l’occasione fornita dalla novità, il presidio ha poi deciso di procedere ad un rinnovamento del Tour stesso, che non coincida con uno stravolgimento dell’attività, ma con qualche modifica utile allo scopo di sistematizzarne e organizzarne le diverse versioni così da renderlo più internamente coerente, divulgativo ed efficace. Siamo dunque partiti dall’individuazione dei messaggi-chiave, per poi approdare ad una mappa concettuale delle informazioni da veicolare e all’ipotesi di qualche strumento che ci aiuti nel coinvolgimento del pubblico. Si è poi pensato ad un ampliamento dei soggetti coinvolti, che ci aiuterebbe a riempire di significato e di concretezza quella “rete” di cui siamo chiamati ad essere custodi e promotori.

La collaborazione prenderà avvio a partire dalla metà del mese di novembre e avrà una cadenza bimensile. Si svolgerà il sabato pomeriggio e prevederà un sistema di prenotazioni alla cui gestione contribuirà anche il Portierato sociale. In base al riscontro che otterremo, si valuterà un’eventuale intensificazione dell’attività e la possibilità di proporre il Tour in lingue diverse dall’italiano.