L’impegno educativo che Libera coltiva in tutti gli ambiti in cui agisce, dalle scuole alle università ai campi estivi, va inteso come capacità di “sognarsi assieme agli altri in un progetto di cambiamento collettivo”. Tale approccio permea anche il percorso intrapreso dal Presidio Nicholas Green insieme ai ragazzi in MAP (messa alla prova) del progetto Anemmu che, dallo scorso giugno, incontriamo ogni settimana, grazie anche al supporto di diverse associazioni nel Tigullio.

In quest’ottica e in vista del 10 dicembre – Giornata Mondiale dei Diritti Umani, abbiamo fortemente voluto che la strada di Anemmu ne incrociasse altre due, tanto impervie quanto meravigliose: quelle di Amnesty International e dell’Associazione Verità e Giustizia – il Tigullio per i diritti, che condividono con Libera, fra gli altri, gli obiettivi di giustizia sociale e di ricerca della verità. Una collaborazione che, innanzitutto, ha portato i ragazzi a conoscere e approfondire le battaglie che queste realtà portano avanti ogni giorno, a livello locale e internazionale, per la difesa dei diritti di tutti coloro ai quali sono negate libertà, verità, giustizia e dignità, qualsiasi siano i loro nomi e ovunque si trovino.

In particolare, i ragazzi sono stati coinvolti nel progetto di realizzazione della “panchina gialla”: una panchina pubblica da verniciare di giallo, il colore utilizzato da Amnesty International per le sue campagne a favore del riconoscimento dei diritti civili e associato, da qualche anno, anche alla figura di Giulio Regeni. Si tratta di un’azione semplice, facilmente praticabile, ma dall’alto valore simbolico per tenere viva l’attenzione sulle ingiustizie che continuano a consumarsi in tutto il mondo, stimolando la cittadinanza – e in particolare i giovani – al rispetto della tutela dei diritti, della solidarietà e della memoria condivisa. Perché i diritti sono un patrimonio, un lascito che non può essere ignorato, ma va coltivato, tutelato e rinnovato. E questa panchina sta ad indicare, come un segnale stradale, l’importanza dei diritti umani e il pericolo della loro assenza.

In Italia, sono numerose le amministrazioni pubbliche che hanno aderito all’iniziativa, tra queste anche il Comune di Sestri Levante. Il percorso di Anemmu ha condotto quindi i nostri ragazzi a parlare di diritti umani con Francesca Bisiani, attivista di Amnesty Genova, e Federico Lera, avvocato di strada e attivista di Amnesty La Spezia, presso la Sala Bo di Palazzo Fasce, a Sestri Levante, per poi passare al lavoro manuale di verniciatura della panchina, individuata all’interno del Parco Mandela, nelle giornate del 30 novembre scorso e del 10 dicembre prossimo, sotto la guida esperta del personale tecnico comunale. Verrà affissa una targa, come su tutte le panchine gialle d’Italia, e creato appositamente un QR code che racconti il significato della panchina e la storia di chi l’ha verniciata. Il Comune di Sestri Levante ha previsto l’inaugurazione della “panchina gialla” proprio in occasione del 10 dicembre, evento a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Le dimensioni della formazione e dell’educazione e l’accompagnamento delle persone alla partecipazione, con particolare riferimento ai giovani, sono fondamentali per sostenere la costruzione di pratiche di contrasto civile alle ingiustizie sociali, alla corruzione e alle mafie, e di contesti coesi, attenti alla dimensione della crescita civile e umana degli individui nelle comunità. “Non sono qui per cambiare il mondo” – ha detto Federico ai ragazzi durante il loro incontro -, “ma se uscito di qui avrò convinto anche soltanto uno di voi che vale la pena lottare per quello di cui stiamo parlando, avrò già raggiunto il mio obiettivo”. Ed è proprio così. Tutto inizia da piccoli gesti, come dipingere di giallo una panchina