Il 18 settembre la rete di Libera in Liguria si riunirà in assemblea per dare il via all’anno sociale. Non solo, ci ritroveremo per definire insieme linee, obiettivi e strategie per il prossimo triennio. L’assemblea di settembre, infatti, sarà chiamata ad eleggere le cariche sociali cui spetterà coordinare le attività di Libera in Liguria fino al 2024. Un appuntamento importante, un’opportunità per riflettere su quanto fatto negli ultimi anni e immaginare insieme il futuro, con una importante novità organizzativa. Anche in Liguria, infatti, sperimenteremo un nuovo modo di coordinare le attività associative: la coreferenza. La crescita delle attività, i tanti progetti attivi, la sempre maggior presenza territoriale, le tante sfide che ci attendono impongono una scelta radicale, nella direzione di una più forte condivisione delle responsabilità. Per questo abbiamo deciso di superare, seppur in via sperimentale, la tradizionale impostazione organizzativa che vedeva nel referente regionale il principale punto di riferimento della struttura. Questo superamento si concretizzerà nel passaggio dal concetto di referente a quello di referenza, intesa come responsabilità condivisa tra più persone che, congiuntamente, coordineranno le attività di Libera sul territorio.

A queste persone dunque, supportate dalla segreteria regionale, spetterà il compito di portare avanti le attività sul territorio, sulla base delle indicazioni che l’assemblea di settembre ci consegnerà. Già nel mese di giugno, preparando questo importante appuntamento, abbiamo condiviso le principali direttrici del nostro impegno futuro:

– radicamento territoriale, con la nascita di nuovi presidi: ancora troppe le zone della Liguria che non presidiamo;

– tesseramento di persone e di associazioni: la nostra autorevolezza passa anche dalla nostra capacità di aggregare, tanto i singoli cittadini quanto le associazioni e le organizzazioni sindacali;

– percorsi educativi nelle scuole, nelle università, nelle attività di animazione territoriale: molto è stato fatto, ma ancora non basta e, soprattutto, è necessario un maggior coordinamento;

– beni confiscati, proseguendo sulla strada del monitoraggio civico e del sostegno ai percorsi di riutilizzo sociale che, anche grazie al nostro impegno, sono sempre più numerosi.

L’elenco potrebbe proseguire ovviamente, ed uscirà senz’altro arricchito dalla discussione assembleare. Appuntamento quindi a Genova, il 18 settembre, per dare il via ad un nuovo triennio di impegno, responsabilità, condivisione e, non dimentichiamolo mai, sogni.