Da poco ci siamo lasciati alle spalle un 21 marzo che, causa pandemia, ci ha costretti a ripensare la celebrazione della giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie. Quest’anno ci è sembrato doveroso rivolgere il nostro sguardo al mondo e ai luoghi di cultura ponendoci al fianco di chi quei luoghi li rende vivi attraverso la sua arte ed il suo lavoro. Quindi per la lettura dei nomi abbiamo scelto teatri, cinema, musei sparsi in tutta Italia. Ma anche se la pandemia ci ha obbligati a contingentare la partecipazione, a Genova siamo riusciti lo stesso a far sentire ai familiari delle vittime il nostro abbraccio collettivo. Lo abbiamo fatto attraverso i 1000 fiori di Memoria e Impegno, un lungo “prato” all’uncinetto che al teatro della Corte è stato lo sfondo fiorito alla lettura dei nomi. Tant* che in questi mesi, attraverso un lavoro corale hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ed il loro sentire a tutti i familiari delle vittime innocenti. In quel lungo tappeto, in cui ogni fiore rappresenta un nome, una vita brutalmente spezzata, rinasce la speranza di ognuno di noi, la consapevolezza che soltanto attraverso un impegno comune e partecipato riusciremo a percorrere la strada del cambiamento. Il nostro grazie va quindi a tutt* coloro che hanno condiviso con noi questo progetto nato da una proposta di 52 gomitoli, un gruppo di donne che fa parte dell’associazione A.MA, abitanti della Maddalena. Tante realtà come Coop, Auser, Spi CGIL, ma anche tant* singol* residenti a Genova o in altre regioni, alcuni addirittura in Germania. Un grazie sincero ed un invito a continuare insieme il cammino della speranza.